C’era una volta un ragazzino di nome Sami. Ogni sera gli piaceva guardare il cielo dalla finestra della sua camera.
Sognava di viaggiare tra le stelle.
Una sera, mentre osservava il cielo notturno, vide qualcosa di strano.
Una piccola luce brillante scese dolcemente dal cielo.
«Vieni con me», disse una voce dolce.
Sami aprì la porta e uscì in giardino.
Davanti a lui c’era un treno magico, tutto illuminato, con vagoni splendenti come stelle.
«Benvenuto sul Treno delle Stelle», disse il macchinista, un anziano sorridente.
Sami salì sul treno, meravigliato.
Il treno si mise in moto e si alzò dolcemente nel cielo.
Ben presto, si ritrovarono a viaggiare tra le nuvole.
Sami vedeva la Terra sotto di sé: le montagne, gli oceani e le città illuminate.
Alla prima fermata, arrivarono su una stella dove i bambini ridevano giocando con le comete.
Alla seconda fermata visitarono una luna dove i fiori brillavano nel buio.
Sami era affascinato.
— È tutto così bello! — esclamò.
Il macchinista sorrise.
— Ogni stella ha la sua magia.
Ma all’improvviso, una stella più in là sembrava triste.
La sua luce era molto fioca.
«Perché è così?» chiese Sami.
«Ha perso la sua gioia», rispose il macchinista.
Sami scese dal treno con cautela.
Si avvicinò alla stella e le parlò dolcemente.
«Ciao, piccola stella. Perché sei triste?»
«Mi sento sola», rispose lei.
Sami rifletté.
Poi cominciò a raccontarle storie della Terra, di giochi, risate e sogni.
A poco a poco, la stella cominciò a brillare un po’ più intensamente.
Anche le altre stelle si avvicinarono e cominciarono a cantare tutte insieme.
La luce tornò nel cielo.
Il macchinista del treno sorrise.
— Hai capito una cosa importante, Sami: la gioia si condivide.
Il viaggio proseguì attraverso le galassie.
Ma presto era ora di tornare a casa.
Sami si svegliò nel suo letto, alle prime luci dell’alba.
Guardò il cielo e sorrise.
Non sapeva se fosse stato tutto un sogno…
Ma ogni notte sperava di rivedere il Treno delle Stelle.